Juncker dà del dittatore a Orbán

22 maggio 2015, Riga, Lettonia

In un incontro ufficiale a Riga, il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker dà per due volte del dittatore a Viktor Orbán, primo ministro ungherese.

Le esatte frasi dette da Juncker sono: “The dictator is coming” (“Il dittatore sta arrivando”), rivolgendosi a Laimdota Straujuma (primo ministro lettone), e “Dictator!” (“Dittatore!”) direttamente a Orbán.

I presenti, Orbán compreso, non si scompongono e sembrano assecondare l’esuberanza di Juncker.

Le parole di Juncker, il cui ruolo richiederebbe un comportamento “super partes”, rappresentano una gravissima ingerenza nei confronti dell’Ungheria; inutile dire che i media non hanno condannato Juncker per le sue parole, ma hanno semplicemente liquidato l’episodio come una “gaffe”.

Nei fatti, questo è l’ennesimo atto con cui l’establishment europeo cerca di delegittimare i governi e le forze politiche ad esso non gradite. È ben noto infatti come Orbán, a causa delle sue scelte anti-finanza e la sua vicinanza a Putin, sia inviso al potere europeista, che si serve dei media per continuamente dipingere il governo ungherese come una dittatura neofascista.

Questo non significa tuttavia che Juncker abbia agito lucidamente. Probabilmente, visto il suo atteggiamento “sopra le righe” e conoscendone le abitudini alcoliche, Juncker era perlomeno “brillo” all’incontro.

Sono queste le logiche e le persone che devono guidare il nostro continente?

Per la cronaca, nel fermo immagine del video compaiono da sinistra a destra: Donald Tusk (Presidente del Consiglio Europeo), Viktor Orbán (di spalle), Jean-Claude Juncker, Laimdota Straujuma

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